cartone, Lanzini Angelo, XX

Oggetto
cartone
Soggetto
san Matteo, san Giuda Taddeo e san Simone
Autore
Lanzini Angelo (notizie 1927/ 1998)
Cronologia
1965
Materia e tecnica
carta/ tecnica mista
Misure
mm - altezza 240, larghezza 270
Codice scheda
D_1426
Collocazione
Spilimbergo (PN)
Scuola Mosaicisti del Friuli
Galleria e archivio Scuola Mosaicisti del Friuli
Iscrizioni

Il bozzetto rappresenta un gruppo di tre tra i dodici apostoli: a sinistra Mattia, preceduto dal nome "MATTHIAS", disposto verticalmente lungo la sua figura, e dal simbolo di uno dei quattro evangelisti: San Marco rappresentato dal leone alato con la zampa appoggiata sul Vangelo. Il santo ha lo sguardo verso il basso nell'intento di leggere una pergamena, il capo circondato da un'aureola dorata come lo sfondo e coperto da una stola bianca, stesso colore del vestito, lungo fino ai piedi su cui si sovrappone una specie di sopra-abito rosato. Come anche le figure seguenti, San Mattia è scalzo e poggia i piedi su uno strato d'erba attraversato da una corni ce decorativa di tipo vegetale nei toni chiari del rosa e del giallo. Secondo l'iconografia diffusa, Mattia viene rappresentato con il rotulo di pergamena spiegato (spesso alternato con una scura o spada che alludono al martiri o) e con due dadi appesi al collo, in ossequio alla tradizione che riporta l'episodio dell'elezione a sorte di Matteo come successore di Giuda Iscariota al seguito di Gesù. Al centro Giuda Taddeo o "di Giacomo", "JUDE", lo sguardo rivolto davanti a sé, regge sulla sinistra il modellino di una barca vela, elemento iconografico inconsueto, e sulla destra un bastone (in riferimento al martirio); la tunica gialla è parzialmente coperta da un soprabito azzurro e rosa. Ultimo, a destra, "SIMON", Simone, associato al culto di Giuda Taddeo con il quale ha condiviso il martirio, che guarda verso sinistra, il capo coperto, la lunga barba, la tunica chiara su cui poggia una stola gialla che copre la spalla sinistra, regge un libro a sinistra e una sega, con la quale fu martirizzato, a destra. La disposizione frontale, ieratica, rigida nel panneggio e nella posizione, essenziale e stilizzata, tanto da far pensare a colonne più che a figure umane, ha un punto di vivacità e movimento nei volti intensi e severi e negli sguardi rivolti in diverse direzioni quasi a sottolineare, nella comunanza di un destino di santità, missioni e temperamenti differenti per ognuno.

Nel proporre il bozzetto per questo mosaico, realizzato per la chiesa di San Matteo a San Mateo in California, Lanzini prospettava due soluzioni: una vedeva i dodici apostoli alla tavola dell'Ultima Cena e quindi rappresentati in mezzo busto, e l'altra la rappresentazione a figure intere. Quest ultima soluzione fu adottata soprattutto per motivi economici dal momento che i preventivi della Scuola Mosaicisti rendevano molto più conveniente una realizzazione a figure intere (lettera della Scuola Mosaicisti a A. Lanzini, Spilimbergo 25 maggio 1965). Il progetto di Lanzini prevedeva la composizione di un mosaico in quattro pannelli di m.10.6x9.4, divisi a loro volta in tre pannelli per agevolare il trasporto, con fondo oro irregolare. Il preventivo fornito dalla Scuola è di L.65.000 al m² e consegna non prima di febbraio 1966, è previsto anche un anticipo di un terzo dell'importo totale (circa $1.500) che Lanzini spedirà immediatamente (lettera della Scuola Mosaicisti a A. Lanzini, Spilimbergo 13 luglio 1965). Dallo scambio epistolare tra Lanzini e la Scuola emerge l'intensità del rapporto di lavoro: sono contemporaneamente in lavorazione i Dodici Apostoli, i mosaici del Battistero di San Mateo, per i quali i bozzetti vengono forniti in tempi diversi, altri pannelli di destinazione e soggetto non specificati e una Via Crucis. Una fattura del 5 aprile 1966 emessa dalla Scuola Mosaicisti documenta la fornitura di dodici pannelli in smalto veneziano posto su legno di m. 1.07x2.84 l'uno, raffiguranti gli Apostoli, e di uno stemma in mosaico per un totale di $3.816 (meno l'acconto di $1.500). La consegna subirà un ritardo di circa un mese a causa dello spedizioniere (ditta Salata & Ferrando - Genova) ma la riuscita del lavoro, secondo Lanzini, si rivela più che soddisfacente (lettera di A. Lanzini alla Scuola Mosaicisti, San Mateo, U.S.A. 20 luglio 1966).

BIBLIOGRAFIA

Inventario bozzetti, Inventario bozzetti, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Inventari degli archivi, Villa Manin di Passariano 2000

Venuto D., Schede, in La Scuola Mosaicisti del Friuli. Bozzetti, documenti, fotografie, stampe e modelli, Villa Manin di Passariano 2000