su cartoncino di supporto, in basso a destra: Disegni di Lorenzo Guidi- / celli fiorentino, scenografo / a Trieste.
Bozzetto per una scenografia che raffigura un grande interno architettonico dalla forte impostazione monumentale. La scena è costruita su una sequenza di colonne scanalate e tortili, pilastri decorati e volute ornamentali, disposti secondo una complessa fuga prospettica che si articola in uno spazio magniloquente, caratterizzato da una serie di scale che conducono a livelli posti a differenti altezze e che si chiude in lontananza in uno spazio voltato a botte. L’apparato decorativo include sculture poste su alti piedistalli, cartigli, candelabre e una ricca ornamentazione plastica.
Lorenzo Guidicelli è stato uno dei principali scenografi attivi per il teatro Nuovo (poi Comunale) di Trieste nella seconda metà dell’Ottocento. Il linguaggio impiegato – ricco di colonne corinzie, scalinate, statue e partiture ornamentali – corrisponde al repertorio visivo adottato dall'autore per molte delle rappresentazioni a cui ha collaborato a partire dagli anni Cinquanta, quando Guidicelli opera accanto a Pupilli e successivamente ai Bertoja.
La costruzione prospettica del grande interno, con la fuga marcata delle colonne e la scenografica scalinata centrale, richiama numerosi bozzetti noti dell’artista per opere quali Semiramide, Don Sebastiano e i balletti di Taglioni, dove ambientazioni di forte teatralità erano necessarie per accentuare il tono eroico della narrazione.
Sandri A., L'Ottocento teatrale a Trieste. Scenografi e costumisti, Trieste 2008