La Biblioteca Civica Attilio Hortis ha ricevuto in dono da Achille Bertarelli (Milano 1863-Roma 1938), titolare di un'azienda di arredi sacri, appassionato collezionista, un centinaio di stampe dopo l'annessione della città al Regno d'Italia nel 1919.
Le incisioni spaziano dalla fine del XV al XIX secolo.
Provenienti dall’antica stamperia modenese di Bartolomeo Soliani, esse furono acquistate da Pietro Barelli, un noto negoziante ed editore di stampe di Milano, nel 1864. Tra il 1864 e il 1887 le matrici in legno originarie furono utilizzate per ricavare una nuova tiratura di stampe. Achille Bertarelli acquistò dagli eredi di Pietro Barelli le matrici silografiche e le stampe da queste tratte. Le copie eseguite dalle matrici originarie eseguite o fatte eseguire da Pietro Barelli intorno al 1870, sono ristampe impresse su una carta più antica, forse del XVII secolo.
Inoltre Achille Bertarelli ha donato alla Biblioteca Civica di Trieste alcune centinaia di stampe di ritratti e duemilacinquecento tra volumi e opuscoli sulla storia del Risorgimento italiano.
Bertarelli fece una donazione molto più consistente, oltre 300.000 incisioni, nel 1925 al Comune di Milano. Ubicata nel Castello sforzesco e accresciuta negli anni, la Raccolta Bertarelli vanta oggi più di un milione di opere, tra cui circa 15.000 stampe artistiche dal Quattrocento alla grafica contemporanea e una collezione di libri antichi.
Le stampe della Raccolta Bertarelli sono state catalogate per conto dell'allora Centro regionale di catalogazione e restauro e della Biblioteca civica Attilio Hortis di Trieste, da Francesca Nodari.
Alla schedatura è seguita la pubblicazione del volume Achille Bertarelli e Trieste. Catalogo delle stampe donate alla Biblioteca Civica Attilio Hortis, a cura di Giacomello A., Trieste-Passariano (UD), 2000.
Achille Bertarelli, Achille Bertarelli e Trieste. Catalogo delle stampe donate alla Biblioteca Civica Attilio Hortis, Trieste/ Passariano (UD) 2000