Scultura astratta geometrica con elementi spigolosi e tagli netti all’interno di una figura circolare parzialmente aperta. Si erge su un piedistallo massiccio, anch’esso in pietra, di forma cubica con angoli smussati.
“Saluto al Sole” si compone di forme geometriche essenziali: un grande disco interrotto, tagliato da linee nette, che sembra fendere l’aria. La superficie levigata dialoga con altre zone lasciate più ruvide, quasi a evocare la doppia natura della pietra — materia primordiale e allo stesso tempo capace di astrarsi in un linguaggio simbolico. Il titolo, Saluto al Sole, richiama il gesto rituale dell’alba: la scultura sembra orientarsi verso il mare, pronta a ricevere la luce mattutina. Le linee angolari che incidono il cerchio ricordano raggi che si aprono, un varco attraverso cui il sole può manifestarsi. La verticalità della forma, innestata su un basamento solido, accentua la sensazione di ascesa e di energia vitale. Durante, con sensibilità astratta, interpreta la pietra d’Aurisina come medium capace di coniugare la forza della natura e la spiritualità del gesto artistico. È un atto di omaggio al ciclo eterno della vita e della natura, un dialogo silenzioso con l’astro che accompagna da sempre la storia umana.
Alberto Emiliano Durante si è diplomato in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento in Discipline Plastiche frequentando i corsi COBA nel 2008. Si configura come uno scultore contemporaneo la cui ricerca si concentra sui temi universali della rigenerazione ciclica, della metamorfosi e della mediazione tra diverse dimensioni temporali e spaziali. La sua opera è intrinsecamente legata a un dialogo profondo tra "terra e etere", unendo concretezza materica e speculazione filosofica sui cicli naturali e umani. Al centro della sua poetica si pone il concetto di morte e rinascita, inteso non come un epilogo, ma come un continuo processo di trasformazione che investe sia la natura che l'esperienza esistenziale. Le sue installazioni, spesso concepite per spazi pubblici, mirano a creare ambienti meditativi che invitano lo spettatore a riflettere sull'eterno divenire della vita e sulla possibilità di una metamorfosi spirituale e culturale.