in basso a destra: de Cillia
sul retro: "Le cave del carso"/ 1965/ de Cillia/ Udine
La cava scura si apre tra le rocce e le pietre carsiche, tra i radi ciuffi verdi di vegetazione e i fiori rossi di somacchio. Il colore grumoso, spesso e materico, percorre la gamma dei grigi e dei bianchi ed è steso con pennellate larghe e colpi di spatola.
Il realismo di De Cillia trova il proprio ambiente tra le aspre pietraie d el Carso triestino. Le cave, descritte con rudezza plastica ed essenzialità, quasi al limite dell'astrazione, sono il soggetto prediletto dall'artista nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta. Esse, con la loro morfologia unica, rappresentano un paesaggio forte ma anche difficile e duro da dominare ed implicitamente raccontano, in maniera oggettiva ed insieme epica, la verità di una vicenda umana umile e povera. L'opera è stata presentata al concorso per l'abbellimento della nuova sede dell'Istituto Tecnico Malignani di Udine del 1966 (secondo premio ex aequo).
Provincia arte, La Provincia e l'arte. 100 opere di pittura e scultura del '900 di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Udine, Udine 1988
Damiani L., Ricordo del pittore Enrico De Cillia, in Friuli nel mondo, ? 1993, a. XLII, n. 467
De Micheli M., Nel dominio della pittura, in Enrico De Cillia pittore, Udine 1986