Angelo stante, avvolto da un drappo, recante un libro sorretto con la mano destra.
Ne L'Alchimista del 26 settembre 1852 (p. 316), si dava notizia che "il nostro concittadino lo scultore Luccardi [...] ornò di una nuova opera di scalpello il cimitero di Udine: è questo il monumento allogatogli dai Coniugi signor Andrea Tomadini e signora Anna Mocchiutti in memoria dei figliuoletti e del loro avo". Nel successivo numero del 3 ottobre (p. 318) si precisa che si trattava della raffigurazione in bassorilievo della Preghiera cristiana accompagnata da due angeli "l'angelo custode della vita e l'angelo del giudizio, che gli intendenti giudicarono assai belli".
Gardonio M., Sulla presenza di Vincenzo Luccardi a Udine, in Udine. Bollettino delle Civiche Istituzioni Culturali, Udine 2009, 11
Gardonio M., Sculture dell'Ottocento nel cimitero monumentale di Udine, in Tra Venezia e Vienna. Le arti a Udine nell'Ottocento, Cinisello Balsamo (MI) 2004
Pavanello G., L'Ottocento, in La scultura nel Friuli-Venezia Giulia. II. Dal Quattrocento al Novecento, Pordenone 1988
Picco A., (ad Indicem), in Scritti vari (1881-1896), Udine 1881-1896
Saccomani M., Il restauro dela loggia comunale di Udine e gli artisti friulani, Udine 1878
Giussani C., L'Ajace di Vincenzo Luccardi, in L'Alchimista Friulano, 1852/10/03, n. 40
Alchimista, Cose urbane, in L'Alchimista, 1852/09/26, a. III, n. 39