Giovane donna nuda seduta su di una roccia con le braccia alzate e riunite dietro la testa. Scultura a tutto tondo.
Ferruccio Patuna studiò all'Accademia di Belle Arti di Venezia, visse a Gradisca e a Monfalcone; a Firenze durante la prima guerra mondiale; dal 1919 si trasferì di nuovo a Monfalcone, dove si dedicò anche all'insegnamento. Espose a numerose mostre ottenendo un vivo successo, anche a livello nazionale. Predilesse "il soggetto intimistico" e dalle forme ottocentesche delle sue prime opere, influenzate anche da Medardo Rosso, giunse a una maniera personale ricca di equilibrio (MOLESI 1970).
Firmiani F./ Molesi S., Catalogo della Galleria d'Arte Moderna del Civico Museo Revoltella, Bergamo 1970