Scena gremita di figure riccamente paludate e dalla gestualità fortemente espressiva, raffigurante Volumnia e i figli dinanzi a Coriolano. La composizione è nettamente suddivisa in due zone: a sinistra vi sono le donne in atteggiamento implorante, mentre a destra incede minaccioso il corteo di guerrieri capeggiati dal condottiero, raffigurato "nell'atto di respingere le insistenze della famiglia che rappresenta l'estremismo aristocratico giunto a battersi contro la propria patria" (Caputo-Masiero, 1988).
L'esecuzione presenta una tersa finitezza formale, evidente nel grado di dettaglio di esecuzione dei vari personaggi e in un accentuato dinamismo impresso dalla sinuosità dei panneggi.
La Rotonda Pancera, progettata da Matteo Pertsch nel 1803 e terminata quattro anni più tardi, presenta, sotto l'affilata trabeazione che recinge il tetto, delle colonne di ordine gigante addossate al muro, tra i cui intercolumni si dispiega una fascia decorata ad altorilievo da Antonio Bosa con scene di ispirazione greco-romana. Oltre alle due statue a tutto tondo di Marte e Minerva poste lateralmente alle finestre che tripartiscono la facciata, il ciclo decorativo riproduce Volumnia e i figli davanti a Coriolano, la Morte di Virginia, Agamennone sacrifica Ifigenia e cinque lunette con soggetti allegorici.
Firmiani F., Arte neoclassica a Trieste, Trieste 1989
Trieste architettura, Trieste. L'architettura neoclassica. Guida tematica, Trieste 1988
Caputo F./ Masiero R., Trieste e l'Impero. La formazione di una città europea, Venezia 1988