dipinto, Balbi Etta, XX

Oggetto
dipinto
Soggetto
non figurativo: astratto
Autore
Balbi Etta (1937/ 2019)
Cronologia
1970 ca. - 1980 ca.
Misure
cm - altezza 100, larghezza 70
Codice scheda
OA_135958
Collocazione
Muggia (TS)
Casa di riposo comunale
Collezione del Comune di Muggia
Iscrizioni

La composizione astratta si articola in una complessa trama di forme geometriche piane: triangoli, trapezi, losanghe e linee spezzate si dispongono su un asse verticale leggermente decentrato, che funge da cardine strutturale. L’area compositiva è suddivisa in campiture nette, delimitate da contorni neri marcati che creano una griglia. Le tinte prevalenti – verdi, azzurri, beige, ocra e nero – sono applicate in campi omogenei e orchestrate in modo da generare ritmo e tensione.

Il dipinto stilisticamente è riferibile alla piena maturità espressiva di Etta Balbi (attiva dagli anni Settanta), e riflette le coordinate fondamentali della sua ricerca nel campo dell’astrattismo geometrico. Dopo un primo periodo in cui l’artista sperimenta linguaggi derivanti dal cubismo e dal simbolismo surrealista, con una forte componente figurale e simbolica, Balbi intraprende un progressivo processo di astrazione, culminante in opere in cui la figura umana viene espunta dalla composizione per lasciare spazio a una sintassi interamente fondata su linee, piani e colori, come una forma di catarsi razionale, dove la composizione astratta diventa luogo di equilibrio. Il dipinto in esame si colloca all’interno di questa poetica, in cui l’ordine geometrico non è freddamente intellettualistico.