in basso a destra: Marangoni
in basso a sinistra: Trieste - Arco di Riccardo
in basso a sinistra: TM
in basso a sinistra: 1946
La xilografia raffigura uno dei monumenti più antichi di Trieste, l’arco di Riccardo, di epoca romana, inserito nel contesto urbano contemporaneo. L’opera si distingue per il forte contrasto tra bianco e nero, tipico della tecnica xilografica e ottenuto tramite fitte incisioni parallele e diagonali, e per una sapiente costruzione della scena attraverso il bilanciamento di pieni e vuoti.
La monumentalità della struttura è accentuata dall’angolazione scelta dall’artista, che pone l’osservatore in una posizione leggermente ribassata, enfatizzandone le dimensioni e l'impatto sul tessuto cittadino. Attorno all’arco si sviluppa una scena urbana: gli edifici moderni che lo circondano sono resi con strutture regolari poste in contrasto con la superficie irregolare delle pietre antiche.
L’opera si inserisce perfettamente nella ricerca di Marangoni sulla rappresentazione del patrimonio storico e architettonico del Friuli Venezia Giulia e dell’Italia. L’uso incisivo della xilografia permette all’artista di ottenere una sintesi visiva in cui la monumentalità dell’arco emerge con forza, sebbene mostrata nella sua dimensione reale, con i segni del tempo ben visibili. L’arco diventa così il simbolo della persistenza del passato all’interno di una città in continua evoluzione, un tema ricorrente nelle opere di Marangoni, che spesso documenta la trasformazione del paesaggio urbano e la tensione tra antico e moderno.
Bruciati A., Gli anni del dopoguerra: dalle istanze realiste alla fama internazionale delle Biennali veneziane, in Tranquillo Marangoni e la sua terra. Opere dal Friuli Venezia Giulia., Monfalcone 2003
Tranquillo Marangoni, Schede delle opere, in Tranquillo Marangoni: arte sotto torchio. La carriera di uno xilografo scultore del Novecento, Cinisello Balsamo (Milano) 2012
Schwenke J., Tranquillo Marangoni. En Italiensk traeskaerer, Copenaghen/ Paris 1957