in basso a destra: 1804
Cinque studi di piedi, rappresentati in differenti posizioni e inclinazioni, occupano il foglio, ciascuno analizzato con precisione anatomica e chiarezza volumetrica. Le variazioni di luce e di angolazione permettono di cogliere la struttura muscolare, così come la morbidezza delle forme. Le superfici sono modellate attraverso un fitto intreccio di linee parallele, che si infittiscono nelle zone d’ombra e si diradano nei passaggi luminosi, conferendo alle parti anatomiche una consistenza realistica.
L’incisione appartiene alla celebre raccolta degli Studi di pittura, pubblicata da Giambattista Albrizzi e tratta dai disegni di Giovanni Battista Piazzetta. Marco Pitteri, interprete incisorio del maestro, applica qui la sua personale tecnica basata sul tratteggio regolare e sulla modulazione del segno come unico mezzo di costruzione plastica.
Questa tavola, dedicata allo studio del piede, evidenzia la duplice finalità didattica e artistica della serie: strumento di esercizio per l’osservazione anatomica e al tempo stesso prova di altissimo virtuosismo tecnico. La precisione del bulino e la luminosità controllata del chiaroscuro collocano Pitteri fra i protagonisti della grafica veneziana del Settecento, capace di coniugare analisi anatomica e sensibilità estetica.
Ravà A., Marco Pitteri incisore veneziano, Firenze 1922