Itinerario 19

29 Settembre 2023

Itinerario 19

19. Da Udine a San Daniele del Friuli, alla scoperta del Parco di Villa Serravallo

 

Stazione ferroviaria di Udine – San Daniele del Friuli (Parco di Villa Serravallo) – Stazione ferroviaria di Udine

 

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mappa andata

 

 

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mappa ritorno

 

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altimetrie andata

 

 

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altimetrie ritorno

 

Percorso ad anello che passa per San Daniele del Friuli e ha come punto di partenza e di arrivo la stazione ferroviaria di Udine. Si sfrutta un tratto della Ciclovia Alpe Adria e al ritorno un tratto dell’Itinerario “Colli in Bici”. Il percorso presenta saliscendi impegnativi, per questo lo si consiglia a ciclisti esperti.


FONDO STRADALE: asfalto, sterrato, sampietrini
ANDATA: 29,1 km
RITORNO: 31,7 km

 

L’itinerario comincia a Udine, usciti dalla stazione ferroviaria si svolta a DX e si attraversa la rotatoria seguendo la ciclabile e le indicazioni per la Ciclovia Alpe Adria (FVG 1). Giunti in via Aquileia si prosegue dritti e dopo 700 m si passa vicino al Duomo, che risale al XIII secolo e custodisce al suo interno capolavori di artisti di fama internazionale come il Tiepolo.


Si pedala fino a Piazza Libertà. Situata ai piedi del Castello di Udine è la piazza più antica della città ed è costituita da un armonico complesso di edifici rinascimentali. Si svolta a SX in via Cavour e seguendo il cartello indicante la FVG 1 si continua dritti con bicicletta alla mano in via Poscolle. Dopo un breve tratto si riprende la ciclabile per via Zanon e via Cosattini. Alla rotatoria si mantiene la SX e si attraversa sulle strisce. Si pedala lungo via Passons (il divieto d’accesso esclude le biciclette) e alla fine della strada si svolta a SX in via Giuliani e poi a DX in via Dormisch. All’incrocio si segue la pista ciclabile e si attraversa viale Cadore. Si continua sulla ciclabile passando per via del Pioppo, circa 700 m, e si svolta a DX in via Val Saisera e poi a SX in via Mantova.
Si prosegue dritti su un tratto non asfaltato, alla fine di tale tratto si svolta a DX, si attraversa un ponte e ci si ritrova su via Lombardia. Si oltrepassa piazza Rizzi per ritrovarsi in via delle Scuole e si prosegue lungo la ciclabile che passa vicino al parcheggio dello stadio. Dopo circa 500 m la ciclabile conduce nel Parco del Cormor, che si attraversa uscendo su via Cotonificio. A questo punto si segue la ciclabile (sterrata) per circa 1 km, sino ad arrivare alla SP 59.


Da qui non si segue più il tracciato dell’Alpe Adria e si svolta a SX pedalando lungo viale San Daniele e via dei Brazzà (in parte ciclopedonale) per circa 1,3 km. A questo punto si gira a SX e poi a DX in via Cividina seguendo le indicazioni per Fagagna. Si passa per Ceresetto e Martignacco e si imbocca la pista ciclabile che troviamo alla nostra SX dopo piazza Vittorio Veneto. La percorriamo per 750 m e poi giriamo a DX in una strada bianca. Arrivati sulla strada asfaltata si curva a SX e si pedala lungo via Orgnani per 400 m. Si gira a DX e si risale via Castello di Villalta per poi svoltare a SX in via della Chiesa. Per chi volesse fare una piccola deviazione nelle immediate vicinanze si può ammirare l’esterno del Castello del XII sec. caratterizzato da un’alta torre di difesa e di avvistamento, una doppia cinta muraria sormontata dai camminamenti di ronda con merlature ghibelline.
Giunti in piazza della Chiesa si sale per via Fagagna che si percorre per 1,7 km. Alla rotatoria si continua su via dei Fistulari (attenzione all’attraversamento) e arrivati al parcheggio, passando oltre un paio di dissuasori, si giunge in via Porta Ferrea.
Siamo a Fagagna, antico borgo rurale situato ai piedi delle colline moreniche. Sul colle che domina il paese sono ancora visibili i ruderi del castello del patriarca Rodoalto (X secolo). Si curva a DX e poi a SX in via S. Giacomo. Dopo 200 m si sale per via Cecconaia e si imbocca vicolo Morciute. Arrivati in piazza Unità d’Italia si gira a SX, poi a DX in via Umberto I e a SX in via Asquini. Si costeggia il Parco del Cjastenar, un parco pubblico di circa 50000 mq al cui interno è possibile ammirare  specie arboree e arbustive tipiche della fascia fitoclimatica della zona.
All’incrocio si prosegue dritti su via del Tennis per un paio di chilometri, sino a giungere a Madrisio. Ci troviamo su via Maggiore dove svoltiamo a DX e seguiamo l’andamento della strada per un altro paio di chilometri. Si passa attraverso Rive d’Arcano e dopo 1,8 km oltrepassiamo Giavons. Dopo circa 3 km, alla rotatoria, si prende la seconda uscita su via Rive.
Siamo a San Daniele del Friuli una cittadina conosciuta a livello internazionale per le sue eccellenze gastronomiche. Dopo circa 200 m si gira a DX in via Indipendenza e arrivati in via Trento Trieste si svolta nuovamente a DX. Si pedala in salita seguendo l’andamento della strada e svoltando a DX in salita al Mercato. In piazzale IV Novembre si curva a DX e si imbocca via Sottomonte continuando a pedalare in salita per 600 m. Sulla DX troviamo Villa Serravallo con il suo parco. Il noto farmacista triestino Vittorio Serravallo scelse questo luogo per costruire una villa con parco e serre: nell’orto coltivava erbe officinali di cui studiava le proprietà terapeutiche.

Per tornare a Udine si prosegue su via Ciro Varmo di Pers, la strada curva a DX e allo stop si gira a DX in via Mazzini. Dopo circa 200 m si svolta a DX in via Sottoriva, si pedala per circa 750 m in discesa e si gira a SX in via Frittaion e poi nuovamente a SX in via Fagagna. Si continua per un paio di chilometri e si svolta a SX in via Camin. Arrivati all’incrocio si procede dritti su Casali Campeis, dopo 1,6 km si gira a DX in via Bernart che curva a SX e conduce in via Fagagna (SP 100). A questo punto si gira a DX e si pedala dritti per 1, 6 km. Si svolta a SX in casali Lini e allo stop si curva a DX. Dopo 350 m si imbocca la SP 83 (strada provinciale dei Quattro Venti) alla nostra SX.
Per chi volesse fare una piccola deviazione in via Caporiacco (SP 100) si segnala l’Oasi Dei Quadris, un’area caratterizzata da un complesso mosaico di ambienti naturali che accoglie piccoli e grandi mammiferi e una ricca avifauna (Cicogne bianche e Ibis eremita).
Si pedala per 3 km senza interruzioni e all’incrocio si prosegue sulla SP 83. Nelle vicinanze si può incappare in qualche attività di scavo: anni fa è stata scoperta una villa rustica romana a Muris: una struttura produttiva attiva dalla fine del I sec a.C.


Dopo 600 m si svolta a DX in una strada sterrata che fa parte dell’Itinerario “Colli in bici” (che si seguirà sino a S. Margherita del Gruagno). Dopo 1,7 km si curva a SX e si giunge su una strada asfaltata, la si attraversa e si riprende la strada bianca. Allo stop si svolta a SX in via Modonutto (asfaltata) e si segue l’andamento della strada per 800 m. All’incrocio con la SP 51 facendo molta attenzione si prosegue dritti su via Mazzanins e dopo 300 m si curva a SX in una stradina sterrata che si segue per 700 m. Al bivio si svolta a DX e subito a SX pedalando fino a S. Margherita del Gruagno. Si pedala lungo via Torreano Mezans fino ad arrivare a Torreano. Qui si svolta a SX in vicolo Cantarutti e a DX in via S. Tommaso sino ad arrivare in via Cividina dove si gira a SX.
A questo punto si segue la strada dell’andata a ritroso facendo attenzione ai sensi unici.

 

 

Allegati

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