Itinerario 9

29 Settembre 2023

Itinerario 9

9. I parchi e i giardini storici pubblici di Gorizia

 

Gorizia ( Stazione ferroviaria Centrale – Parco della Rimembranza – Giardino di Palazzo Attems S. Croce – Parco Basaglia – Giardino di Palazzo Attems Petzenstein – Giardino Pubblico – Parco di Villa Coronini Cronberg – Giardino Viatori – Giardino di Villa Attems Petzenstein – Stazione).

 

 

9_itinerario mappa

mappa

 

 

9_ALTIMETRIE

altimetrie

 

 

Circuito che coinvolge giardini e parchi del goriziano, partenza e arrivo alla stazione ferroviaria di Gorizia Centrale.


FONDO STRADALE: asfalto, sampietrini
CIRCUITO: 15,9 km

 

Questo itinerario si svolge nella città di Gorizia. Dalla stazione si percorre Corso Italia, alla rotatoria si esce alla seconda uscita, per proseguire sulla ciclabile del corso (per i ciclisti meno esperti si consiglia di scendere dalla bici e attraversare a piedi). Dopo 550 m sulla DX troviamo il Parco della Rimembranza. Percorrendolo si può rivivere la controversa storia del Novecento che in questa città ha vissuto alcune delle sue pagine più difficili. Dopo 700 m si svolta a DX in via Garibaldi e si raggiunge piazza del Municipio, arrivando dinanzi al Comune di Gorizia. Qui si possono lasciare le biciclette negli appositi stalli e visitare il Giardino di Palazzo Attems Santa Croce (sede del Comune). Oasi di tranquillità in pieno centro, utilizzata anche per spostamenti ciclopedonali, l’area verde è arricchita da un percorso didattico che presenta i nomi scientifici delle essenze arboree, spesso esotiche. Usciti dal giardino si svolta a SX in via Barzellini e nuovamente a SX in via dei Cappuccini, che curva a SX e diventa via dei Rabatta.


A questo punto si fa una piccola deviazione girando a SX in via Colobini per passare davanti al Duomo di Sant’Ilario e Taziano, la cui esistenza risale al XIII secolo.
Si curva a DX in via Marconi e subito a DX in piazza Cavour. Pochi metri e ci si ritrova nella suggestiva piazza S.Antonio, delimitata da un arioso colonnato, che un tempo apparteneva al chiostro di un convento fondato nel XIII secolo. Su di essa si affacciano due fra i più interessanti palazzi della città, il Palazzo dei Baroni Lantieri, una delle più prestigiose dimore signorili goriziane, e il Palazzo dei Conti di Strassoldo, che ora ospita un prestigioso albergo. Si svolta a DX in via dei Lantieri e si pedala per 400 m sino ad arrivare alla chiesa. Si svolta a SX in via Lunga e al quadrivio si svolta a DX in via della Scuola Agraria. All’incrocio si consiglia di scendere dalla bici e di svoltare a SX in via Vittorio Veneto sfruttando gli attraversamenti pedonali. Da questo punto si pedala per 300 m sino a giungere al Parco Basaglia. Da luogo marginale a punto di riferimento per un progetto di cooperazione europea, il parco conserva memoria dell’esperienza rivoluzionaria di Franco Basaglia.


Si procede a ritroso su via Vittorio Veneto e si svolta a DX in via della Scuola Agraria. Dopo circa 200 m si può pedalare sulla sede stradale riservata alle biciclette.
Dopo il piazzale Casa Rossa si supera la grande rotatoria seguendo sempre la ciclabile. Si pedala per circa 600 m e si lascia la ciclabile che entra in Slovenia per curvare a SX in via del Rafut che continua su via Formica. Si continua su via Formica girando a SX e poi si svolta nuovamente a SX in piazza de Amicis dove si trova il Giardino di Palazzo Attems Petzenstein. Due enormi esemplari di agave accolgono i visitatori del museo, ai lati della piccola area verde che separa la bianca mole del Palazzo Attems Petzenstein da piazza De Amicis. Si ritorna indietro di qualche metro e si attraversa largo Pacassi e si gira subito a SX in via Ascoli.
La strada è costeggiata da eleganti palazzine colorate, le più antiche decorate con tipici balconi in ferro battuto o in pietra, siamo nel vecchio ghetto ebraico e dopo un centinaio di metri, sulla DX, si trova la Sinagoga. Si pedala per altri 200 m e si svolta a SX in via del Seminario e poi a DX per poter fare una deviazione e ammirare piazza della Vittoria. Qui si possono ammirare la Chiesa di S. Ignazio, Casa Torriana (oggi sede della Prefettura) e la Fontana del Nettuno.
Si svolta a DX in via Mameli e a SX in corso Verdi. Dopo circa 200 m sulla DX troviamo il Giardino Pubblico. Il primo giardino pubblico di Gorizia raccoglie omaggi ai grandi della città e del suo territorio, come Max Fabiani, Pietro Zorutti, Isaia Graziadio Ascoli e Carlo Favetti. Si continua sul corso e si svolta a DX in via Diaz (ciclabile). All’incrocio, sfruttando il percorso ciclabile, si attraversa via Arcivescovo Margotti, si passa davanti alla scuola (edificio rosso) e si prosegue su viale Oriani.


Si segue il percorso ciclabile per circa 700 m, sino ad arrivare in viale XX Settembre. Si gira a SX e sulla DX dopo circa 100 m si trova l’ingresso al Parco di Palazzo Coronini Cronberg. L’ideatore del parco, il conte Alfredo Coronini Cronberg, scelse piante sempreverdi tipiche dell’area mediterranea a cui accostò essenze alpine. All’epoca Gorizia era soprannominata la “Nizza austriaca”. Si pedala lungo la via per circa 1 km e si attraversa l’Isonzo, seguendo l’andamento della strada che curva a SX. Dopo qualche metro si svolta a DX in via Forte del Bosco che si percorre sino a giungere al Giardino Viatori. Le collezioni del giardino botanico di Gorizia sono uniche per ricchezza di specie. La fioritura delle magnolie è il primo appuntamento con la primavera. Per chi volesse fare una deviazione siamo vicinissimi al Parco Piuma Isonzo, un parco naturalistico che si estende su 32 ettari, tra il Monte Calvario e la sponda destra dell’Isonzo.
Si ritorna indietro su via Ponte del Torrione e si prosegue dritti per 2,4 km, ci troviamo in Località Piedimonte e sulla DX si trova un parcheggio e l’ingresso del Giardino di Villa Attems Petzenstein
Grande poco più di un ettaro, è conosciuto anche come Parco dei Principi, poiché conserva gli ultimi resti verdi di un ampio e illustre giardino che adornava la residenza di campagna degli Attems. Per ritornare in stazione si continua su via IV Novembre e si seguono le indicazioni per il centro. Giunti al grande incrocio si raccomanda di fare molta attenzione nell’attraversarlo e nell’immettersi sul ponte VIII Agosto (girando a SX).


Per i ciclisti meno esperti si consiglia di proseguire dritti, scendere dalla bici e sfruttare il primo attraversamento pedonale lungo Stradone della Mainizza per poi tornare indietro e svoltare semplicemente a DX sulla rampa che conduce al Ponte VIII Agosto. Alla rotatoria, sfruttando i percorsi ciclabili, si esce alla seconda uscita, in via Marani e poi seguendo la strada si curva a SX continuando su via della Barca. Giunti alla rotatoria si prende la seconda uscita e si percorre via Aquileia. Seguendo le indicazioni per la stazione si svolta a DX in Corso Italia. Circa 200 m e si giunge in stazione.

 

 

Allegati

  • Itinerario GPX (27 KB, gpx) 
  • Itinerario KML (7 KB, kml)