Itinerario ad anello nel Friuli Collinare, tra Tricesimo, Brazzacco e Fagagna

03 Gennaio 2024

Itinerario ad anello nel Friuli Collinare, tra Tricesimo, Brazzacco e Fagagna

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Stazione ferroviaria di Tricesimo-San Pelagio – Giardini e Parco del Castello di Brazzà (Brazzacco di Sopra) – Giardino e Parco di Poggio Stringher (Martignacco) – Parco del Castello di Villalta (Villalta) – Giardino di Casa Asquini e Giardino e Pomario della Casaforte la Brunelde (Fagagna)– Stazione ferroviaria di Tricesimo-San Pelagio

 

 

Mappa Tricesimo Fagagna

mappa andata

 

 

Mappa Fagagna Tricesimo ritorno

mappa ritorno

 

 

Tricesimo Fagagna ALTIMETRIE andata

altimetrie andata

 

Fagagna Tricesimo ALTIMETRIE ritorno

altimetrie ritorno

 

 

Percorso impegnativo che ha come punto di partenza e di arrivo la stazione di Tricesimo passando per Leonacco, Fontanabona, Brazzacco, Santa Margherita del Gruagno, Villalta e Fagagna. Nel tratto che da Leonacco porta a Fontanabona si sfruttano alcuni sentieri In@natura che fanno parte di itinerari turistici della Valle del Cormor, a questo proposito si segnala che si passa un guado che potrebbe non essere transitabile se c’è acqua. L’itinerario prevede alcune strade bianche non ben inghiaiate, per questo si consiglia bici robusta.

 

 

FONDO STRADALE: asfalto, sterrato
ANDATA: 25,3 km
RITORNO: 15,3 km

 

 

Andata

Usciti dalla stazione di Tricesimo percorriamo via San Pelagio, passando davanti alla pittoresca chiesa di S. Pelagio risalente alla fine del XV sec. Insieme alla chiesa di S. Giuseppe a Laipacco, costituisce uno dei più importanti edifici religiosi del territorio comunale per la presenza di affreschi opera di Gian Paolo Thanner e l’altare in legno intagliato e dorato.

Allo stop svoltiamo a SX sulla SP 77 e proseguiamo per 1,2 km fino a raggiungere l’intersezione con la SP 58. Giriamo a SX in via Carnelutti, arrivando ad un semaforo dove si continua dritti. Per questo tratto si consiglia di smontare dalla bici e attraversare sulle apposite strisce.

Arriviamo ad una rotatoria dove prendiamo la seconda uscita e cominciamo a pedalare sulla SP 107. Dopo 1,5 km passiamo per Leonacco e, usciti dall’abitato, percorriamo 500 m, trovando alla nostra DX una stradina sterrata che imbocchiamo, raggiungendo l’ippovia della Valle del Cormor (itinerario In@natura). Qui manteniamo la DX e al bivio curviamo a SX, passando il guado sul Cormor, che, in caso di forti piogge potrebbe non essere praticabile. (In questo caso bisognerebbe allungare il percorso percorrendo la SP 107, la SP 51 e via Fontanabona)

Il sentiero sale e arriviamo su strada asfaltata dove proseguiamo dritti raggiungendo l’incrocio con via Fontanabona. Giriamo a DX e dopo 600 m a SX, seguendo le indicazioni dei cartelli marroni che indicano un percorso ciclabile. Oltrepassiamo il cavalcavia dell’autostrada e, ad una curva con indicazione segnaletica di itinerario ciclabile, si gira nella strada bianca (quella più a DX). Dopo circa 200m si svolta a sinistra sulla ciclabile ricavata dal tracciato della ex ferrovia Udine-Majano e pedaliamo fino ad arrivare su strada asfaltata. Svoltiamo a SX e, dopo un centinaio di metri, a DX sulla SP 49 e subito dopo a SX sulla SP 83, la strada dei Quattro Venti. Si raccomanda attenzione in questo tratto.

Dopo 1 km curviamo a SX in via Colloredo, pedalando prevalentemente in salita per 1,6 km, fino a imbatterci in via del Castello alla nostra DX, che imbocchiamo.

La strada, inizialmente sterrata, conduce al Castello di Brazzà. Per la ricchezza del patrimonio botanico e per l’attenzione all’habitat naturale, il suggestivo contesto nel borgo restaurato costituisce uno dei siti di maggiore interesse della regione. Il parco con alberi secolari è inserito in un ampio progetto di valorizzazione agro-ambientale e paesaggistico.

 

Lasciandoci alle spalle il Castello scendiamo per via del Castello Stradon e allo stop imbocchiamo la SP 51 alla nostra SX. Giunti al quadrivio si mantiene la DX seguendo le indicazioni per Santa Margherita del Gruagno. Passiamo dinanzi all’ingresso di Villa Savorgnan di Brazzà, dove si può sostare a leggere la tabella informativa e seguiamo la strada. Superiamo la chiesa e, dopo 200 m in discesa, prendiamo la strada che sale alla nostra DX. Entriamo a Santa Margherita del Gruagno, un borgo medievale che merita una sosta, anche per poter ammirare l’antica Pieve risalente al 1247. (Per visitarla, allo stop, basta girare a DX).

Allo stop il percorso continua invece dritto, direzione Lavia. Dopo 1 km la strada curva a DX e, pochi metri dopo, imbocchiamo la via alla nostra SX. Percorsi 300 m, sulla DX troviamo un sentiero che fa parte de “la cjaminade”, un itinerario che si sviluppa lungo il Lavia. Pedaliamo su sterrato per 400 m, mantenendo la DX, giunti all’incrocio con un’altra strada sterrata, giriamo a DX raggiungendo Giardino e Parco di Poggio Stringher. Bonaldo Stringher espresse il suo amore per il Friuli con l’acquisto di una tenuta tra Martignacco e Moruzzo. La chiamò “Poggio” perché la concepì non solo come residenza di villeggiatura, ma anche come azienda agricola. Qui desiderava trascorrere la sua vecchiaia circondato da amici e nipoti.

 

Seguiamo la strada sterrata a ritroso continuando dritti fino a una strada asfaltata, dove svoltiamo a DX. Proseguiamo per 1,2 km finché non troviamo le indicazioni per Villalta e ci immettiamo nella via alla nostra SX. Pedaliamo fino ad intravedere, alla nostra DX, il Castello di Villalta. L’edificio è circondato dal parco che presenta al suo interno percorsi che si snodano tra spiazzi erbosi, boschetti e composizioni botaniche. Nei cortili interni piante mediterranee ingentiliscono l’antico maniero dei signori di Villalta.

 

Proseguiamo nella direzione da cui siamo arrivati per svoltare poco dopo a DX in via della Chiesa. All’incrocio giriamo a DX arrivando dinanzi alla maestosa facciata della chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, in stile neoromanico. Pedaliamo lungo via Fagagna per 1,7 km raggiungendo una rotatoria dove proseguiamo dritti prendendo la prima uscita e curvando subito a SX.

Percorriamo via dei Fistulari, in fondo alla quale c’è un passaggio ciclo-pedonale verso la SP 51. Qui svoltiamo a DX e poi a SX in via San Giacomo. Poco oltre la chiesa imbocchiamo via Cecconaia alla nostra DX e subito dopo si entra in vicolo Morciute a SX, che ci porta verso il centro di Fagagna. Passiamo in mezzo a case antiche dal muro di pietra sbucando in Piazza Unità d’Italia e scendiamo fino all’incrocio alla nostra SX, svoltando a DX in via Umberto I.

Al civico 63 troviamo Casa Asquini con il suo giardino. Questo luogo nasce da un gesto d’amore: alla fine dell’Ottocento il conte Daniele Asquini decise di trasformare un semplice cortile di campagna in un giardino per la sua novella sposa, Letizia Ottelio, per non farle rimpiangere il bel parco della sua casa natale ad Ariis. (Il parco in questione è descritto in La verde bellezza. Guida ai parchi e ai giardini storici pubblici del Friuli Venezia Giulia).

 

Via Umberto I curva a SX e continua su via San Daniele e, dopo un centinaio di metri, lasciamo la strada principale per seguire le indicazioni per Caporiacco (a DX). Ci troviamo sulla SP 100 che percorriamo per 700 m per poi girare a DX in via Casali Lini (SP 83). La strada svolta prima a SX e poi a DX. Dopo quest’ultima curva, percorsi 100 m, intravediamo alla nostra SX la Casaforte La Brunelde. Il feudo degli Arcano, chiamato nel Duecento «Brunelda», è specchio dei cambiamenti della nobiltà friulana dopo la caduta del Patriarcato di Aquileia: da sito rustico e ben difeso, espressione di dominio, divenne nel Cinquecento una residenza signorile per lo svago e il riposo. Smorzati i caratteri difensivi medievali, anche l’area circostante cambiava e veniva realizzato un giardino per passeggiare e sostare al fresco d’estate. Una una zona di raccordo tra l’abitazione e il paesaggio, dove la nature assumeva nelle sue forme valori simbolici.

 

Ritorno

Pedaliamo lungo la SP 83 per circa 6 km e, all’incrocio con la SP 49 giriamo a DX e poco dopo a SX ritrovandoci sulla ciclabile dell’andata. Da qui il percorso del ritorno è uguale a quello intrapreso all’inizio, fatta eccezione per una strada a senso unico a Tricesimo. Si percorre via Modoletto, si passa Fontanabona e tramite alcune sterrate si raggiunge la SP 107. Oltrepassato Leonacco entriamo a Tricesimo. Alla rotatoria proseguiamo dritti prendendo la terza uscita e raggiungendo il semaforo. Qui non possiamo procedere dritti, svoltiamo dunque a DX e, dopo 100 m, a SX in via I Maggio. In questo tratto si raccomanda prudenza. Allo stop continuiamo dritti su piazza della Libertà, che attraversiamo arrivando in via Europa Unita, dove manteniamo la DX. Percorsi 1,2 km curviamo a DX in via San Pelagio e pedaliamo sino a giungere a destinazione.

Allegati

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